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Dimissioni durante il congedo parentale: Cosa succede e quali sono le conseguenze

Di 
Ludovica
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17/12/25

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Le dimissioni durante congedo parentale rappresentano una situazione delicata che richiede conoscenza approfondita dei diritti del lavoratore e delle implicazioni per la gestione HR. Questa guida completa per il 2025 analizza tutti gli aspetti legali, economici e le alternative disponibili per lavoratori e responsabili delle risorse umane.

In questa guida troverai:

  • Procedura corretta per le dimissioni durante maternità
  • Diritto alla NASPI: quando spetta e quando no
  • Gestione HR delle dimissioni in congedo
  • Alternative pratiche alle dimissioni
  • Obblighi e tutele per datore di lavoro e dipendente

È Possibile Dimettersi Durante il Congedo Parentale?

Sì, le dimissioni durante congedo parentale sono sempre possibili. Il diritto di recedere dal rapporto di lavoro è un diritto fondamentale del lavoratore che non viene mai limitato, nemmeno durante periodi di tutela particolare come il congedo di maternità o paternità.

Cosa Dice la Legge

La normativa italiana garantisce la libertà di dimissioni in qualsiasi momento del rapporto di lavoro, inclusi i periodi di:

  • Congedo di maternità obbligatorio
  • Congedo di paternità obbligatorio
  • Congedo parentale facoltativo
  • Periodi di allattamento

Tuttavia, le dimissioni durante il congedo presentano regole specifiche che differiscono dalle dimissioni standard, con conseguenze importanti su preavviso, indennità e diritti previdenziali.

Importante per HR Manager: La gestione corretta delle dimissioni in congedo richiede particolare attenzione documentale e procedurale per evitare contestazioni e garantire la conformità normativa.

Dimissioni Congedo Parentale: Procedura e Modalità

Come Presentare le Dimissioni

Le dimissioni durante congedo parentale seguono la procedura telematica obbligatoria introdotta dal D.Lgs. 151/2015:

1. Portale INPS o App "Dimissioni Volontarie"

  • Accesso con SPID, CIE o CNS
  • Compilazione modulo telematico
  • Invio automatico a datore di lavoro e Ispettorato

2. Patronati e CAF

  • Assistenza nella compilazione
  • Verifica correttezza documentale
  • Supporto per situazioni complesse

3. Comunicazione al datore di lavoro

  • Ricezione automatica dal sistema telematico
  • Nessuna comunicazione cartacea necessaria
  • Obbligo di registrazione nell'archivio contratti aziendale

Tempi di Decorrenza

Le dimissioni decorrono dalla data indicata nel modulo telematico, senza necessità di preavviso se presentate durante il congedo parentale entro il primo anno di vita del bambino.

Preavviso nelle Dimissioni Durante Maternità: Quando Non Serve

Esonero dal Preavviso

Una delle principali peculiarità delle dimissioni congedo parentale riguarda il preavviso:

ESONERO TOTALE dal preavviso se dimissioni presentate entro 12 mesi dalla nascita

Questo significa:

  • Il rapporto di lavoro cessa immediatamente
  • Nessuna indennità sostitutiva del preavviso da pagare
  • Data di cessazione coincide con la data indicata nelle dimissioni

Quando il Preavviso è Dovuto

PREAVVISO OBBLIGATORIO se dimissioni presentate:

  • Dopo il primo anno di vita del bambino
  • Durante congedo parentale oltre i 12 mesi
  • In periodi diversi dal congedo specifico

In questi casi si applicano i normali termini di preavviso previsti dal CCNL di riferimento.

Best Practice HR: Verifica sempre la data di nascita del bambino e la data di presentazione delle dimissioni per determinare correttamente gli obblighi di preavviso e aggiornare l'archivio contratti.

NASPI e Dimissioni Durante Congedo: Quando Spetta

La Regola Generale

Le dimissioni volontarie NON danno diritto alla NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego), poiché questa indennità è riservata ai casi di perdita involontaria del lavoro.

L' Eccezione Fondamentale: Il Primo Anno

ECCEZIONE CRITICA: Le dimissioni congedo parentale presentate entro il primo anno di vita del bambino costituiscono "giusta causa" e danno pieno diritto alla NASPI.

Requisiti per Ottenere la NASPI

Per accedere all'indennità di disoccupazione dopo dimissioni in maternità servono:

Requisiti contributivi:

  • Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti
  • Almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti

Requisiti temporali:

  • Dimissioni presentate entro 12 mesi dalla nascita (o dall'ingresso del minore in famiglia in caso di adozione/affidamento)
  • Domanda NASPI presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto

Importo e Durata NASPI 2025

Calcolo dell'importo:

  • 75% della retribuzione media mensile (se inferiore a €1.352,19)
  • 75% di €1.352,19 + 25% della differenza (se superiore)
  • Importo massimo mensile: €1.550,42 (2025)

Durata:

  • Metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni
  • Massimo 24 mesi di indennità

Decalage:

  • Riduzione del 3% mensile dall'8° mese
  • Riduzione del 3% mensile dal 1° giorno dal 2026

Dimissioni Congedo Paternità: Stesse Regole

Le dimissioni durante congedo di paternità seguono identiche regole del congedo di maternità:

Esonero dal preavviso entro il primo anno

Diritto alla NASPI se dimissioni entro 12 mesi

Stessa procedura telematica obbligatoria

Stesse tutele economiche e normative

Congedo Paternità 2025: Novità

Nel 2025, il congedo di paternità obbligatorio è di 10 giorni lavorativi (utilizzabili anche in modo non continuativo), con possibilità di richiedere ulteriori giorni di congedo parentale facoltativo.

Le dimissioni durante qualsiasi tipo di congedo (obbligatorio o facoltativo) beneficiano delle stesse tutele se presentate entro l'anno.

Diritti Economici Sempre Garantiti

Indipendentemente dal momento delle dimissioni, anche durante il congedo parentale, il lavoratore mantiene sempre diritto a:

TFR (Trattamento di Fine Rapporto)

  • Calcolo su tutta la retribuzione maturata
  • Rivalutazione secondo indici ISTAT
  • Liquidazione entro termini previsti (di solito 45-60 giorni dalla cessazione)
  • Nessuna penalizzazione per dimissioni in congedo

Ultima Retribuzione

  • Mensilità maturata fino alla data di cessazione
  • Ratei di tredicesima e quattordicesima
  • Ferie e permessi non goduti
  • Eventuali straordinari e maggiorazioni

Indennità Sostitutiva del Preavviso

NON dovuta se dimissioni entro il primo anno di vita del bambino.

Dovuta dal lavoratore al datore di lavoro se dimissioni dopo 12 mesi senza rispetto del preavviso (salvo accordi diversi).

Gestione HR delle Dimissioni Durante Congedo

Per i responsabili delle risorse umane, la corretta gestione delle dimissioni congedo parentale richiede procedure precise.

Checklist per HR Manager

Quando ricevi dimissioni durante congedo parentale:

  • Verifica data di nascita del bambino
  • Calcola i 12 mesi per determinare diritto NASPI ed esonero preavviso
  • Controlla ricezione telematica delle dimissioni sul portale
  • Valida formalmente le dimissioni nel sistema
  • Aggiorna archivio contratti con data cessazione
  • Calcola competenze (TFR, ferie, ratei)
  • Comunica a ufficio payroll per elaborazione finale
  • Genera documentazione (certificato di lavoro, Unilav cessazione)
  • Invia CU e documenti fiscali a fine anno

Software di Gestione HR per le Dimissioni

Nel 2025, un sistema evoluto di gestione risorse umane permette di:

  • Automatizzare i calcoli di competenze e preavviso
  • Tracciare le date critiche (nascita, dimissioni, 12 mesi)
  • Generare automaticamente la documentazione obbligatoria
  • Integrare con portali INPS e INAIL
  • Mantenere archivio contratti conforme e facilmente consultabile
  • Alert proattivi per scadenze e obblighi amministrativi

Errori da Evitare nella Gestione HR

  • Non verificare la data di nascita e richiedere preavviso inappropriato
  • Trattenere l'indennità sostitutiva quando non dovuta
  • Ritardare la liquidazione delle competenze
  • Non aggiornare tempestivamente l'archivio contratti
  • Documentazione incompleta per l'INPS
  • Mancata comunicazione agli enti previdenziali

Dimissioni per Giusta Causa: Quando NASPI Spetta Sempre

Oltre alle dimissioni durante il primo anno di vita del bambino, esistono altri casi di "giusta causa" che garantiscono il diritto alla NASPI:

Casistiche di Giusta Causa

1. Mobbing e molestie

  • Comportamenti vessatori ripetuti
  • Molestie sessuali sul lavoro
  • Discriminazioni di qualsiasi tipo
  • Ambiente di lavoro ostile

2. Mancato pagamento retribuzione

  • Ritardi reiterati nello stipendio
  • Omesso versamento contributi
  • Mancata corresponsione benefit contrattuali

3. Modifiche unilaterali peggiorative

  • Cambio mansioni demansionante
  • Trasferimento illegittimo
  • Riduzione retribuzione non concordata
  • Variazione orario non autorizzata

4. Rischi per salute e sicurezza

  • Violazioni normativa sicurezza
  • Mancata fornitura DPI
  • Ambiente di lavoro pericoloso

In tutti questi casi, le dimissioni danno diritto alla NASPI indipendentemente dal congedo parentale.

Consiglio per i lavoratori: Documenta sempre le situazioni di giusta causa (email, testimonianze, certificati medici) per supportare la richiesta di NASPI.

Alternative alle Dimissioni: Conciliazione Vita-Lavoro

Prima di procedere con le dimissioni durante congedo parentale, valuta attentamente le alternative che possono aiutarti a bilanciare famiglia e carriera.

1. Richiesta Part-Time

Diritto garantito per i genitori:

  • Trasformazione da full-time a part-time
  • Richiesta possibile fino all'8° anno del bambino
  • Azienda può rifiutare solo per comprovate ragioni organizzative
  • Reversibilità al full-time quando necessario

Vantaggi:

Tra i vari vantaggi, troviamo ovviamente il mantenimento del posto di lavoro, ma anche un maggiore equilibrio vita-lavoro, una continua maturazione contributi (proporzionale) e tutele contrattuali intatte.

Per HR Manager:

La gestione delle richieste di part-time richiede valutazione delle esigenze organizzative e documentazione accurata nell'archivio contratti per ogni modifica contrattuale.

2. Congedo Non Retribuito (Aspettativa)

Tipologie di aspettativa:

Aspettativa facoltativa (non retribuita):

  • Durata variabile secondo CCNL
  • Sospensione del rapporto di lavoro
  • Mantenimento del posto
  • Nessuna retribuzione né contributi

Aspettativa per motivi familiari (Legge 53/2000):

  • Fino a 2 anni (anche frazionati)
  • Per gravi motivi familiari documentati
  • Possibilità di rifiuto aziendale limitata

Come richiederla:

  1. Verifica CCNL applicato
  2. Richiesta scritta motivata
  3. Accordo con il datore di lavoro
  4. Documentazione nell'archivio contratti

3. Smart Working e Lavoro Agile

Il lavoro agile nel 2025 rappresenta la soluzione più flessibile per genitori:

Vantaggi smart working:

  • Risparmio tempo e costi spostamenti
  • Maggiore flessibilità oraria
  • Più tempo con la famiglia
  • Produttività spesso superiore

Diritto prioritario:I genitori con figli fino a 12 anni hanno diritto prioritario allo smart working se:

  • Le mansioni lo consentono
  • L'azienda ha già attivato il lavoro agile
  • Non esistono ragioni organizzative ostative

Per la gestione HR:

Implementa policy di smart working strutturate che permettano ai neo-genitori di mantenere il lavoro con maggiore flessibilità. Un buon sistema di gestione risorse umane include moduli per la gestione del lavoro da remoto.

4. Congedo Parentale Prolungato

Prima delle dimissioni, utilizza completamente i congedi parentali disponibili:

Nel 2025:

  • 9 mesi di congedo parentale indennizzato all'80% (fino ai 6 anni del bambino)
  • 1 mese aggiuntivo (non trasferibile) indennizzato all'80%
  • Ulteriori mesi con indennità al 30% fino ai 12 anni

Questa soluzione permette di restare a casa con retribuzione (parziale) mantenendo il posto di lavoro.

5. Orario Flessibile e Banca Ore

Molti CCNL 2025 prevedono:

  • Flessibilità in entrata/uscita
  • Banca ore per accumulo/utilizzo permessi
  • Settimana corta (4 giorni)
  • Job sharing (condivisione postazione)

Casi Particolari e Situazioni Specifiche

Dimissioni Durante Congedo con Nuovo Lavoro

Se le dimissioni durante il congedo avvengono per iniziare un nuovo impiego:

Vantaggi:

  • Nessun preavviso da rispettare (entro 12 mesi)
  • Transizione immediata al nuovo datore
  • Continuità reddituale

Svantaggi:

  • Nessun diritto alla NASPI (hai nuovo lavoro)
  • Perdita benefici aziendali precedenti

Consiglio: Negozia con il nuovo datore una data di inizio che ti permetta di completare eventuali indennità in corso (congedo retribuito rimanente).

Restituzione Benefit e Costi di Formazione

Alcuni contratti aziendali prevedono clausole di restituzione in caso di dimissioni:

Casistiche comuni:

  • Corsi di formazione costosi recenti
  • Benefit anticipati (auto, alloggio, bonus)
  • Patti di stabilità con incentivi
  • Relocation package

Attenzione: Queste clausole possono essere applicate anche in caso di dimissioni durante congedo parentale. Verifica sempre il tuo contratto individuale e il CCNL.

Per HR Manager: Gestisci le clausole di restituzione con particolare attenzione nei casi di dimissioni in congedo per evitare contestazioni. Documenta tutto nell'archivio contratti.

Dimissioni Durante Congedo per Adozione/Affidamento

Le stesse tutele si applicano a:

  • Adozione nazionale o internazionale
  • Affidamento preadottivo
  • Affidamento non preadottivo

I 12 mesi decorrono dall'ingresso del minore in famiglia, non dalla nascita biologica.

Aspetti Fiscali e Previdenziali delle Dimissioni

Tassazione delle Competenze

Le somme percepite in occasione della cessazione del rapporto sono tassate:

TFR:

  • Tassazione separata con aliquota agevolata
  • Calcolo su anni di servizio effettivi
  • No tassazione ordinaria

Ultima retribuzione:

  • Tassazione ordinaria IRPEF
  • Addizionali regionali e comunali
  • Trattenute previdenziali

Indennità sostitutiva preavviso (se dovuta):

  • Tassazione ordinaria
  • Contributi previdenziali dovuti

Contribuzione Previdenziale

Durante il congedo parentale indennizzato:

  • Contribuzione figurativa accreditata
  • Utile per pensione e anzianità
  • Nessuna interruzione contributiva

In caso di dimissioni:

  • Contribuzione cessa dalla data di cessazione
  • TFR include rivalutazione completa
  • Possibilità di riscatto o ricongiunzione periodi successivi

Comunicazioni Obbligatorie per il Datore di Lavoro

La corretta gestione HR delle dimissioni durante congedo richiede adempimenti precisi:

Comunicazioni Obbligatorie Immediate

1. UNILAV Cessazione (entro 5 giorni):

  • Comunicazione telematica al Centro per l'Impiego
  • Causale: "Dimissioni volontarie"
  • Data cessazione e ultimo giorno lavorato

2. Libro Unico del Lavoro:

  • Annotazione cessazione rapporto
  • Chiusura posizione dipendente
  • Archiviazione digitale obbligatoria

3. INPS:

  • Comunicazione automatica via UNIEMENS
  • Ultimo flusso contributivo
  • Denuncia competenze finali

4. INAIL:

  • Chiusura posizione assicurativa
  • Comunicazione fine rapporto
  • Conguaglio premi

Documentazione da Consegnare al Lavoratore

Entro i termini previsti, l'azienda deve fornire:

  • Certificazione Unica (CU) - entro 31 marzo anno successivo
  • Certificato di lavoro - su richiesta
  • Prospetto TFR - alla liquidazione
  • Copia Unilav cessazione - entro 5 giorni
  • Buste paga - compresa ultima mensilità

Un efficiente archivio contratti digitale facilita la generazione automatica di tutta questa documentazione.

Novità 2025-2026: Congedi e Dimissioni

Cambiamenti Normativi 2025

Congedo parentale potenziato:

  • Aumento indennità all'80% per 9 mesi (dai precedenti 8)
  • Estensione del mese aggiuntivo retribuito
  • Maggiore flessibilità nell'utilizzo frazionato

Digitalizzazione obbligatoria:

  • Tutte le comunicazioni HR via portali integrati
  • Archivio contratti completamente digitale obbligatorio
  • Firma elettronica per tutta la documentazione

Nuove tutele:

  • Divieto di licenziamento esteso fino a 18 mesi (in discussione)
  • Maggiori controlli su discriminazioni post-maternità
  • Sanzioni più severe per mancato rispetto diritti parentali

Previsioni per il 2026

Gli esperti di gestione risorse umane prevedono:

  • Congedo retribuito esteso fino a 12 mesi totali
  • Maggiore flessibilità nell'utilizzo dei congedi
  • Smart working come diritto automatico fino a 3 anni del bambino
  • Incentivi fiscali per aziende family-friendly
  • Certificazione parità di genere obbligatoria per grandi aziende

Preparati per il 2026: Implementa ora un sistema avanzato di gestione HR che possa adattarsi rapidamente alle nuove normative in arrivo.

Domande Frequenti (FAQ)

Posso dimettermi durante il congedo di maternità obbligatorio?

Sì, puoi presentare le dimissioni durante congedo parentale in qualsiasi momento, anche durante la maternità obbligatoria. Se le dimissioni sono entro il primo anno di vita del bambino, non devi rispettare il preavviso e hai diritto alla NASPI.

Le dimissioni durante il congedo paternità hanno le stesse regole?

Sì, le dimissioni durante congedo di paternità seguono esattamente le stesse regole del congedo di maternità: esonero dal preavviso e diritto NASPI se entro 12 mesi dalla nascita.

Quanto dura la NASPI dopo dimissioni in maternità?

La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. L'importo si riduce progressivamente dall'ottavo mese.

Devo restituire i soldi del congedo se mi dimetto?

No, l'indennità di congedo parentale già percepita non deve essere restituita in caso di dimissioni. È un diritto già maturato che rimane acquisito.

Posso chiedere part-time invece di dimettermi?

Sì, hai diritto a richiedere la trasformazione a part-time fino all'8° anno di vita del bambino. Il datore può rifiutare solo per documentate ragioni organizzative. È un'ottima alternativa alle dimissioni.

Le dimissioni dopo 12 mesi danno diritto alla NASPI?

No, le dimissioni volontarie dopo il primo anno di vita del bambino non danno diritto alla NASPI, salvo casi di giusta causa (mobbing, mancato pagamento, ecc.).

Come funziona l'aspettativa non retribuita?

L'aspettativa è un periodo di sospensione del rapporto di lavoro senza retribuzione né contributi, ma con mantenimento del posto. La durata e le condizioni dipendono dal CCNL applicato. Ottima alternativa alle dimissioni se hai supporto economico alternativo.

Quali documenti servono per dimettersi durante il congedo?

Le dimissioni vanno presentate esclusivamente tramite portale telematico INPS o presso patronati/CAF. Non servono documenti cartacei, tutto è digitalizzato. Il datore riceve automaticamente la comunicazione.

Il TFR viene ridotto se mi dimetto in congedo?

No, il TFR viene calcolato sull'intera retribuzione e anzianità maturata senza alcuna penalizzazione per le dimissioni durante congedo parentale.

Come gestisce l'HR le dimissioni durante congedo?

L'HR deve verificare la data di nascita per calcolare correttamente esonero preavviso e diritto NASPI, aggiornare l'archivio contratti, calcolare le competenze finali e produrre tutta la documentazione obbligatoria entro i termini di legge.

Conclusione: Valuta Attentamente Prima di Decidere

Le dimissioni durante congedo parentale sono un diritto garantito dalla legge italiana, con tutele specifiche come l'esonero dal preavviso e il diritto alla NASPI se presentate entro il primo anno di vita del bambino.

Checklist Finale per i Lavoratori

Prima di prendere la decisione finale:

Hai valutato tutte le alternative?

  • Part-time, smart working, aspettativa, orario flessibile

Hai verificato i tuoi diritti economici?

  • NASPI, TFR, ultima retribuzione, ferie non godute

Hai considerato l'impatto previdenziale?

  • Contributi futuri, anzianità pensionistica

Hai un piano per il futuro?

  • Nuovo lavoro, formazione, progetto imprenditoriale

Hai consultato un professionista?

  • Consulente del lavoro, patronato, sindacato

Per HR Manager e Responsabili

La gestione delle dimissioni durante maternità richiede:

Sistema di gestione HR efficiente

  • Archivio contratti digitale aggiornato
  • Workflow automatizzati per calcoli e documenti
  • Alert per scadenze e obblighi

Formazione continua del personale

  • Aggiornamento normative 2025-2026
  • Best practice nella gestione dei congedi
  • Compliance e prevenzione controversie

Cultura aziendale family-friendly

  • Policy chiare su flessibilità
  • Alternative concrete alle dimissioni
  • Supporto ai neo-genitori

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