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Preavviso dimissioni: calcolo, tabella per CCNL e calcolatore interattivo 2026

Di 
Ludovica
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Aggiornato il
23/4/26

State per cambiare lavoro e non sapete quanti giorni di preavviso dovete rispettare? Non siete i soli. Il calcolo del preavviso di dimissioni è una delle ricerche più frequenti tra i lavoratori italiani — e anche una delle più soggette a errori.

Un errore nella data di decorrenza può costarvi fino a 30 giorni di lavoro in più rispetto a quanto previsto. Oppure, al contrario, una trattenuta economica sulla vostra ultima busta paga.

In questa guida troverete tutto ciò che serve: la definizione legale, le tabelle complete dei giorni di preavviso per i CCNL più diffusi (Commercio, Metalmeccanici, Turismo), un calcolatore interattivo per ottenere subito la vostra data di uscita, e le conseguenze concrete del mancato preavviso.

Cos'è il preavviso di dimissioni e perché è obbligatorio

Il preavviso di dimissioni è il periodo di tempo che intercorre tra la comunicazione delle dimissioni al datore di lavoro e l'ultimo giorno effettivo di lavoro. È disciplinato dall'art. 2118 del Codice Civile, che impone a entrambe le parti — lavoratore e datore — di rispettare un termine prima di risolvere il rapporto.

A cosa serve? Ha una doppia funzione:

  • Per il datore di lavoro: avere il tempo necessario per organizzare la sostituzione, il passaggio di consegne e la redistribuzione dei carichi di lavoro.
  • Per il lavoratore: evitare una penalizzazione economica (la cosiddetta indennità sostitutiva del preavviso, che viene trattenuta dall'ultima busta paga).

⚠️ Attenzione

Il preavviso si applica esclusivamente ai contratti a tempo indeterminato. Per i contratti a tempo determinato non è previsto, salvo diversa indicazione del CCNL.

Preavviso di dimissioni e preavviso di licenziamento: non sono la stessa cosa

Un punto che genera molta confusione: i giorni di preavviso per le dimissioni sono spesso diversi da quelli per il licenziamento. In molti CCNL (ad esempio il Commercio e Terziario), il preavviso che il lavoratore deve rispettare in caso di dimissioni è più breve rispetto a quello che il datore di lavoro deve concedere in caso di licenziamento.

Molte tabelle che trovate online mescolano i due valori. Nella sezione che segue, le tabelle indicano esclusivamente i giorni per le dimissioni.

Lato azienda: come gestire il preavviso di un dipendente

Se gestite un team e un vostro collaboratore vi comunica le dimissioni, il periodo di preavviso è il momento per:

  • Organizzare il passaggio di consegne: documentare le attività in corso, i contatti chiave, le procedure operative.
  • Pianificare la sostituzione: avviare immediatamente la ricerca o la redistribuzione dei turni.
  • Aggiornare la pianificazione dei turni: con uno strumento come Skello, potete redistribuire i turni in pochi click e comunicare le modifiche al team in tempo reale.

📝 Buono a sapersi

Durante il preavviso, il rapporto di lavoro prosegue normalmente. Il lavoratore è tenuto a svolgere le proprie mansioni con la stessa diligenza. L'azienda non può "ridurre" le responsabilità del dipendente in uscita, salvo accordi diversi.

Quanti giorni di preavviso per le dimissioni: tabella per CCNL

La durata del preavviso dipende da tre fattori: il CCNL applicato, il livello di inquadramento e l'anzianità di servizio. Di seguito trovate le tabelle per i tre contratti collettivi più diffusi in Italia.

CCNL Commercio e Terziario

⚠️ Attenzione — Errore frequente

Nel CCNL Commercio, il preavviso non parte dal giorno successivo alle dimissioni, ma dal 1° o dal 16° giorno del mese. Se vi dimettete il 5 del mese, il preavviso parte dal 16. Se vi dimettete il 20, il preavviso parte dal 1° del mese successivo. Questa regola può aggiungere fino a 15 giorni effettivi di lavoro in più.

📝 Buono a sapersi

I giorni indicati nelle tabelle sono sempre giorni di calendario (compresi sabato, domenica e festivi), salvo diversa indicazione del CCNL. Questo significa che 15 giorni di preavviso corrispondono a circa 2 settimane lavorative, non a 3.

CCNL Metalmeccanici (Industria)

Nel contratto Metalmeccanici, il preavviso parte dal giorno successivo alla comunicazione delle dimissioni. Non ci sono date fisse come nel Commercio. I giorni sono di calendario (compresi festivi e weekend).

                                                                                                                                                                       
Livello (nuova classif.)Fino a 5 anniDa 5 a 10 anniOltre 10 anni
B2, B3, A1 (ex 6°, 7°, 8°)2 mesi3 mesi4 mesi
C1, C2, C3 (ex 4°, 5°)1 mese e 15 gg2 mesi2 mesi e 15 gg
D1, D2 (ex 2°, 3°)10 giorni20 giorni1 mese
D3 (ex 1°)7 giorni15 giorni20 giorni

CCNL Turismo e Pubblici Esercizi

Questo è il contratto di riferimento per chi lavora nel settore HoReCa (hotel, ristoranti, bar, caffetterie). La decorrenza segue generalmente la regola del giorno successivo.

                                                                                                                                                                                                       
LivelloFino a 5 anniDa 5 a 10 anniOltre 10 anni
Livello A e B (Quadri)4 mesi5 mesi6 mesi
I livello2 mesi3 mesi4 mesi
II e III livello1 mese45 giorni2 mesi
IV e V livello20 giorni30 giorni45 giorni
VI, 6S e VII livello15 giorni20 giorni20 giorni

📝 Buono a sapersi

Durante il preavviso, il rapporto di lavoro prosegue normalmente. Il lavoratore è tenuto a svolgere le proprie mansioni con la stessa diligenza. L'azienda non può "ridurre" le responsabilità del dipendente in uscita, salvo accordi diversi.

Preavviso part-time e apprendistato

Per i contratti part-time, i giorni di preavviso sono gli stessi del contratto full-time: dipendono dal livello e dall'anzianità, non dall'orario.

Per l'apprendistato, si applicano generalmente i termini di preavviso del livello di inquadramento previsto dal CCNL. Al termine del periodo formativo, se nessuna delle parti comunica la volontà di recedere, il rapporto prosegue come contratto a tempo indeterminato.

Come si calcola il preavviso di dimissioni: guida passo a passo

Il calcolo del preavviso sembra semplice, ma nasconde insidie che possono costarvi caro. Ecco il metodo corretto in 5 step.

Step 1 — Identificate il vostro CCNL e livello. Lo trovate nella vostra busta paga, alla voce "qualifica" o "livello di inquadramento". Se non lo trovate, chiedete all'ufficio risorse umane.

Step 2 — Calcolate la vostra anzianità di servizio. La data di assunzione è indicata nella busta paga o nel contratto. L'anzianità si calcola dalla data di assunzione alla data delle dimissioni.

Step 3 — Trovate i giorni di preavviso nella tabella del vostro CCNL. Usate le tabelle in questa guida oppure il calcolatore interattivo nella sezione successiva.

Step 4 — Determinate la data di decorrenza. ⚠️ Questo è il passaggio più critico. La decorrenza dipende dal CCNL:

  • CCNL Metalmeccanici: il preavviso parte dal giorno successivo alla comunicazione.
  • CCNL Commercio e Terziario: il preavviso parte dal 1° o dal 16° del mese. Se comunicate le dimissioni tra il 1° e il 15, il preavviso parte dal 16. Se comunicate tra il 16 e la fine del mese, parte dal 1° del mese successivo.
  • CCNL Turismo: generalmente dal giorno successivo (verificate sempre il vostro CCNL specifico).

Step 5 — Calcolate l'ultimo giorno di lavoro. Sommate i giorni di preavviso alla data di decorrenza. Contate i giorni di calendario, compresi festivi e weekend.

💡 Esempio pratico

Marco, impiegato di IV livello CCNL Commercio, lavora in azienda da 3 anni. Comunica le dimissioni il 10 luglio 2026.

  • CCNL Commercio, IV livello, anzianità < 5 anni → 15 giorni di preavviso
  • Data dimissioni: 10 luglio → decorrenza dal 16 luglio (prima data fissa)
  • 15 giorni dal 16 luglio → ultimo giorno di lavoro: 30 luglio 2026

⚠️ Se Marco avesse contato 15 giorni dal 10 luglio (senza rispettare la decorrenza fissa), avrebbe indicato il 25 luglio — 5 giorni troppo presto, con il rischio di una trattenuta economica.

Calcolatore preavviso dimissioni

Non volete fare i calcoli a mano? Usate il nostro calcolatore interattivo: selezionate il vostro CCNL, il livello e la data delle dimissioni per ottenere immediatamente il vostro ultimo giorno di lavoro.

📅STRUMENTO GRATUITO

Calcolatore Preavviso Dimissioni

Inserite i vostri dati per calcolare il vostro ultimo giorno di lavoro

Il calcolatore tiene conto automaticamente delle regole di decorrenza specifiche per ogni CCNL (comprese le date fisse del 1° e 16° per il Commercio).

Dimissioni senza preavviso: quando è possibile e cosa succede

Dimissioni per giusta causa: il preavviso non è dovuto

L'art. 2119 del Codice Civile prevede che il lavoratore possa dimettersi con effetto immediato, senza obbligo di preavviso, quando si verifica una causa talmente grave da rendere impossibile la prosecuzione del rapporto.

I casi riconosciuti dalla giurisprudenza includono:

  • Mancato pagamento dello stipendio (anche di una sola mensilità, se reiterato)
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali
  • Molestie o mobbing sul luogo di lavoro
  • Trasferimento illegittimo senza ragioni tecniche, organizzative o produttive (art. 2103 C.C.)
  • Demansionamento grave e ingiustificato
  • Ambiente di lavoro lesivo della salute psicofisica

⚖️ Legge

In caso di dimissioni per giusta causa, il lavoratore ha diritto al TFR, all'indennità sostitutiva del preavviso (a carico del datore di lavoro), e mantiene il diritto alla NASpI (indennità di disoccupazione). Riferimento: art. 2119 del Codice Civile.

⚠️ Attenzione

È fondamentale documentare le prove prima di dimettersi per giusta causa (email, buste paga, referti medici, testimonianze). Se il datore di lavoro contesta la giusta causa, il lavoratore dovrà dimostrarla in sede giudiziale.

Conseguenze del mancato preavviso (senza giusta causa)

Se vi dimettete senza rispettare il preavviso e non sussiste una giusta causa, il datore di lavoro ha il diritto di trattenere un'indennità sostitutiva dalla vostra ultima busta paga.

Il calcolo è semplice: retribuzione lorda giornaliera × giorni di preavviso non lavorati.

💡 Esempio — Quanto costa non rispettare il preavviso?

Se il vostro preavviso è di 20 giorni, la vostra retribuzione lorda mensile è di 1.800 € e non lavorate nemmeno un giorno di preavviso, la trattenuta sarà circa:

1.800 € ÷ 30 × 20 = 1.200 € di trattenuta

L'importo viene trattenuto direttamente dalle competenze di fine rapporto (TFR, ferie non godute, ratei di tredicesima/quattordicesima).

⚠️ Per ricordare

Il datore di lavoro non può rifiutare le dimissioni. Può solo prenderne atto e, se il preavviso non viene rispettato, procedere alla trattenuta dell'indennità sostitutiva.

L'esonero dal preavviso: chi paga?

Esiste un caso diverso: il datore di lavoro può decidere di esonerare il dipendente dal lavorare durante il preavviso. In questo caso, però, è l'azienda che deve pagare l'indennità sostitutiva al lavoratore — non il contrario.

L'esonero può anche essere consensuale: le due parti concordano di rinunciare al periodo di preavviso senza che nessuno debba pagare l'indennità. Questa soluzione richiede un accordo scritto.

Dimissioni e NASpI: attenzione

Le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI (indennità di disoccupazione), perché si tratta di una cessazione volontaria del rapporto di lavoro.

Eccezione importante: le dimissioni per giusta causa danno pieno diritto alla NASpI, così come le dimissioni durante il congedo parentale presentate entro il primo anno di vita del bambino.

Come presentare le dimissioni: procedura telematica 2026

Dal 2016, le dimissioni devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale del Ministero del Lavoro. Ecco come procedere.

Step 1 — Accedete al portale. Collegatevi a servizi.lavoro.gov.it con SPID, CIE o CNS. In alternativa, potete utilizzare l'app mobile "Dimissioni Volontarie".

Step 2 — Compilate il modulo. Il sistema recupera automaticamente i dati del vostro rapporto di lavoro dalle Comunicazioni Obbligatorie. Dovrete indicare:

  • La tipologia di dimissioni (volontarie o per giusta causa)
  • La data di decorrenza (il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro — usate il calcolo della sezione precedente)
  • L'indirizzo PEC del datore di lavoro

Step 3 — Inviate e conservate la ricevuta. Il modulo viene trasmesso simultaneamente al datore di lavoro e all'Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Step 4 — Entro 7 giorni potete revocare. Avete 7 giorni di calendario dalla data di trasmissione per revocare le dimissioni attraverso la stessa procedura telematica. Dopo i 7 giorni, la revoca non è più possibile.

📝 Buono a sapersi

La procedura telematica è obbligatoria per tutti i rapporti di lavoro subordinato, con alcune eccezioni: lavoro domestico (colf, badanti, baby-sitter), dimissioni durante il periodo di prova, e dimissioni nelle sedi protette (ITL, sindacati).

La data nel modulo e il calcolo del preavviso

La data di decorrenza da indicare nel modulo corrisponde al giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro. Non è la data in cui inviate il modulo.

💡 Esempio collegato

Riprendiamo il caso di Marco (IV livello Commercio, ultimo giorno di lavoro il 30 luglio). Nel modulo telematico, Marco indicherà come data di decorrenza il 31 luglio 2026 — ovvero il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro.

Se indica una data errata, il datore di lavoro potrà segnalare l'errore nella comunicazione obbligatoria di cessazione.

Se indica una data errata, il datore di lavoro potrà segnalare l'errore nella comunicazione obbligatoria di cessazione.

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Ferie e malattia durante il preavviso: cosa sospende il conteggio?

Un punto che genera molta confusione: non tutti gli eventi sospendono il preavviso allo stesso modo.

                                                                                                                                         
EventoSospende il preavviso?Dettaglio
🤒 MalattiaIl preavviso si interrompe e riprende al rientro. La data di uscita slitta.
🏖️ FerieNO*Il conteggio continua, salvo approvazione del datore. Le ferie residue vengono pagate.
🤕 InfortunioCome la malattia: il preavviso è sospeso per tutta la durata dell'assenza.
🤱 Maternità/PaternitàSospensione automatica per tutto il periodo di congedo.

⚠️ Attenzione — Errore molto comune

Il fatto che le ferie non sospendano il preavviso è un errore molto comune. Se durante il preavviso prendete ferie non approvate dal datore di lavoro, il conteggio prosegue e rischiate una trattenuta sull'indennità.

FAQ — Preavviso dimissioni: le domande più frequenti

Quanti giorni di preavviso servono per le dimissioni?

Dipende dal CCNL, dal livello di inquadramento e dall'anzianità di servizio. Si va da un minimo di 7 giorni (Metalmeccanici, livello D3, < 5 anni) fino a 6 mesi (Turismo, livello A/B, > 10 anni). Consultate le tabelle in questa guida o usate il calcolatore interattivo.

Il preavviso si calcola in giorni lavorativi o di calendario?

In giorni di calendario, compresi sabato, domenica e festivi, salvo diversa indicazione del CCNL. Questo significa che 15 giorni di preavviso equivalgono a circa 2 settimane lavorative.

Cosa succede se non rispetto il preavviso?

Il datore di lavoro ha il diritto di trattenere un'indennità sostitutiva del preavviso dalla vostra ultima busta paga, calcolata sulla retribuzione lorda dei giorni non lavorati.

Posso dare le dimissioni senza preavviso?

Sì, in caso di giusta causa (art. 2119 C.C.): mancato pagamento dello stipendio, molestie, trasferimento illegittimo o altre violazioni gravi. In assenza di giusta causa, le dimissioni sono comunque valide ma subite una trattenuta economica.

Le ferie sospendono il preavviso?

No, salvo approvazione del datore di lavoro. Al contrario, la malattia, l'infortunio e la maternità/paternità sospendono il preavviso: la data di fine rapporto viene posticipata.

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