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Esempio busta paga liquidazione TFR: guida al calcolo e simulatore interattivo [2026]

Di 
Ludovica
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Aggiornato il
12/5/26

Sapete esattamente quanto TFR avete maturato? E quanto vi resterà dopo le tasse? Se la risposta è "non proprio", siete in buona compagnia.

Il Trattamento di Fine Rapporto (comunemente chiamato "liquidazione") è un diritto di tutti i lavoratori dipendenti. Eppure, la sezione TFR della busta paga resta una delle più oscure: voci tecniche, importi lordi, rivalutazioni ISTAT, contributi FAP (pochissimi sanno davvero leggere queste cifre).

In questa guida troverete tutto ciò che serve: un esempio commentato di busta paga con le voci TFR spiegate una per una, la formula di calcolo completa con un caso pratico, un simulatore interattivo per stimare subito il vostro TFR netto, e la risposta alla domanda che tutti si pongono: TFR e ultima busta paga vanno dati insieme?

Cos'è il TFR e come funziona

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è una quota della retribuzione che il datore di lavoro accantona mensilmente a favore del lavoratore. Viene liquidata alla cessazione del rapporto di lavoro, a prescindere dalla causa: dimissioni volontarie, licenziamento, risoluzione consensuale o pensionamento.

⚖️ Legge
Il TFR è disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile e dalla Legge 29 maggio 1982, n. 297. Spetta a tutti i lavoratori subordinati — settore privato e pubblico, tempo indeterminato e determinato — senza distinzione di qualifica, livello o anzianità.

La formula base

L'accantonamento annuo si calcola così:

Retribuzione Annua Lorda (RAL) ÷ 13,5

Il divisore 13,5 è un valore storico, pensato per mediare tra i CCNL che prevedono solo la tredicesima e quelli che includono anche la quattordicesima mensilità. In termini percentuali, corrisponde a circa il 7,41% della RAL.

Da questo importo va sottratto il contributo al Fondo Adeguamento Pensioni (FAP), pari allo 0,50% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

La rivalutazione annuale

Il TFR non è una somma statica. Ogni anno, il fondo accumulato al 31 dicembre dell'anno precedente viene rivalutato con un tasso composto da:

  • Una quota fissa dell'1,5%
  • Il 75% dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo
📝 Buono a sapersi
La rivalutazione ISTAT può fare una grande differenza sul lungo periodo. Con un'inflazione al 2%, il tasso di rivalutazione effettivo è 1,5% + (75% × 2%) = 3% annuo. Su 20 anni di carriera, la rivalutazione può rappresentare il 15-25% del TFR totale.

Dove si vede il TFR in busta paga: esempio commentato

La busta paga (o cedolino) è divisa in tre sezioni principali. Il TFR si trova nella terza, la parte bassa — spesso chiamata "piede" del cedolino.

Le tre sezioni della busta paga

  • Intestazione (testa) : Dati personali del lavoratore, dati dell'azienda, posizione INPS/INAIL, CCNL applicato, data di assunzione, livello di inquadramento.
  • Corpo : Retribuzione del mese: paga base, contingenza, scatti di anzianità, superminimo, straordinari, indennità, maggiorazioni. Qui trovate anche i contributi INPS e le trattenute IRPEF.
  • Piede : TFR accantonato, netto in busta, progressivi annui.

Le voci TFR da cercare nel piede

Ecco le voci che dovete identificare nella parte bassa della vostra busta paga:

                                                                                                                                                                                                                                           
Voce in busta pagaCosa significaEsempio (RAL 28.000€)
Retribuzione utile TFR
(o "Imponibile TFR")
La base retributiva su cui viene calcolato il TFR. Include tutte le voci corrisposte con continuità.28.000€/anno
Quota TFR mese
(o "Acc. TFR mese")
L'accantonamento TFR del mese corrente (RAL ÷ 13,5 ÷ 12).~173€
Quota anno TFR
(o "Acc. TFR anno")
La somma delle quote mensili maturate dall'inizio dell'anno in corso.~1.037€ (a giugno)
Fondo TFR al 31/12
(o "TFR precedente")
Il TFR totale accantonato fino al 31 dicembre dell'anno precedente, rivalutato.~6.200€ (dopo 3 anni)
Anticipi TFRImporti di TFR già erogati in anticipo (se richiesti dal lavoratore).0€ (nessun anticipo)
 ⚠️ Attenzione
 Tutti gli importi TFR indicati in busta paga sono sempre lordi. L'importo netto che riceverete alla cessazione del rapporto sarà inferiore, dopo l'applicazione della tassazione separata. Non fate l'errore di considerare la cifra in busta paga come l'importo che vi arriverà sul conto corrente.
 📝 Buono a sapersi
 I nomi delle voci TFR possono variare da un cedolino all'altro. Alcune buste paga riportano "ACC. TFR", altre "QUOTA TFR" o "TFR 31/12". Se non riuscite a identificare la sezione, cercate le voci nella parte bassa del cedolino, generalmente nelle ultime 3-4 righe prima del totale netto.

Come si calcola il TFR: formula ed esempio pratico

La formula step-by-step

Ecco come si determina l'accantonamento TFR annuo:

  1. Trovate la vostra RAL (retribuzione annua lorda) nella busta paga o nel contratto di lavoro
  2. Prendete la RAL e la dividete per 13,5 → ottenete l'accantonamento annuo lordo
  3. Sottraete il contributo FAP (0,50% della retribuzione imponibile previdenziale)
  4. Risultato: quota TFR annua effettiva
  5. Sommate la rivalutazione ISTAT sul fondo degli anni precedenti (1,5% fisso + 75% dell'indice ISTAT)

Esempio pratico: il caso di Marco

💡 Marco, impiegato di IV livello CCNL Commercio, lavora in azienda da 5 anni con una RAL di 28.000€.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
AnnoRALRAL ÷ 13,5– FAP (0,50%)Quota nettaRivalutazioneTFR cumulato
28.000€2.074€–140€1.934€1.934€
28.400€2.104€–142€1.962€+58€3.954€
28.800€2.133€–144€1.989€+119€6.062€
29.200€2.163€–146€2.017€+182€8.261€
29.600€2.193€–148€2.045€+248€10.554€
 

* Rivalutazione calcolata con indice ISTAT al 2% (tasso di rivalutazione effettivo: 3%). Importi arrotondati. RAL ipotetica con aumenti annui dell'1,4%.

Dopo 5 anni, Marco ha maturato circa 10.554€ di TFR lordo. Di questi, circa 607€ sono frutto della sola rivalutazione ISTAT.

Ma quanto riceverà effettivamente? Per saperlo, bisogna applicare la tassazione separata (vedi sezione dedicata più avanti).

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Inserite i vostri dati per ottenere una stima del TFR che vi spetta

 📝 Buono a sapersi
 Il simulatore fornisce una stima indicativa. L'importo effettivo del vostro TFR dipende dalla retribuzione esatta anno per anno, dall'indice ISTAT reale e da eventuali anticipi già ricevuti. Per un calcolo preciso, consultate il vostro consulente del lavoro o verificate le voci TFR nella vostra busta paga.

TFR e ultima busta paga: vanno dati insieme?

Questa è una delle domande più cercate dai lavoratori italiani, e la risposta sorprende molti.

No, non necessariamente. Il TFR e l'ultima busta paga sono due cose distinte.

Cosa contiene l'ultima busta paga

L'ultima busta paga (o "busta paga di fine rapporto") include:

  • La retribuzione del mese (o dei giorni lavorati nell'ultimo mese)
  • I ratei di tredicesima e quattordicesima maturati
  • Le ferie e permessi non goduti (monetizzati)
  • Eventuali indennità (mancato preavviso, se dovuta dal datore)

E il TFR? Quando arriva?

Il TFR può essere versato:

  • Insieme all'ultima busta paga ( è la prassi più comune nelle piccole aziende)
  • Con una busta paga separata entro 30-45 giorni dalla cessazione del rapporto
  • Tramite l'INPS. Se l'azienda ha versato il TFR al Fondo di Tesoreria INPS (obbligatorio per le aziende con 50 o più dipendenti), i tempi possono essere più lunghi
 ⚠️ Attenzione — Ultima busta paga senza TFR?
 Se ricevete l'ultima busta paga senza il TFR, non allarmatevi subito: potrebbe essere versato separatamente nei giorni successivi. Verificate il vostro CCNL per le tempistiche specifiche. Se il ritardo supera i 45 giorni senza comunicazione dal datore, inviate una diffida formale (via PEC o raccomandata A/R) richiedendo il pagamento.

 In caso di insolvenza o fallimento dell'azienda, il Fondo di Garanzia INPS (art. 2 della L. 297/1982) interviene per garantire il pagamento del TFR.

Se state per dare le dimissioni e volete sapere anche quanto preavviso dovete rispettare, consultate il nostro calcolatore del preavviso dimissioni.

Tassazione del TFR: quanto resta al netto?

Il TFR gode di un regime fiscale agevolato rispetto al normale stipendio. Non è soggetto all'IRPEF ordinaria, ma alla cosiddetta tassazione separata.

Come si calcola l'imposta

  1. Reddito di riferimento -> (TFR lordo ÷ anni di servizio) × 12
  2. Si applica l'aliquota IRPEF corrispondente al reddito di riferimento
  3. L'imposta si calcola sul TFR lordo intero

💡 Esempio pratico: Marco esce dopo 5 anni con 10.554€ di TFR lordo:

  • Reddito di riferimento = (10.554 ÷ 5) × 12 = 25.330€
  • Aliquota IRPEF per 25.330€ = 25% (secondo scaglione)
  • Imposta = 10.554 × 25% = 2.639€
  • TFR netto ≈ 7.915€
 ⚖️ Legge
 La tassazione separata del TFR è disciplinata dall'art. 17 e art. 19 del TUIR (D.P.R. 917/1986). L'Agenzia delle Entrate può procedere a un conguaglio a debito o a credito negli anni successivi, in base al ricalcolo dell'aliquota definitiva. Non spetta al lavoratore versare le tasse autonomamente: il datore di lavoro opera come sostituto d'imposta.

In aggiunta, la rivalutazione annuale del TFR è soggetta a un'imposta sostitutiva del 17%, che il datore di lavoro versa annualmente. Questo importo riduce il TFR netto finale, anche se non è immediatamente visibile nel cedolino.

TFR in azienda o in Fondo Pensione?

Quando iniziate un rapporto di lavoro, avete 6 mesi per scegliere dove destinare il vostro TFR. Se non scegliete esplicitamente (il cosiddetto "silenzio-assenso"), il TFR viene destinato al fondo pensione previsto dal vostro CCNL.

                                                                                                                                                                                                                                           
Criterio🏢 TFR in azienda📈 TFR in Fondo Pensione
Tassazione alla liquidazione23%+ (tassazione separata IRPEF)8–14% (più favorevole)
Rendimento1,5% + 75% ISTAT (~2–3%/anno)Variabile (rendimenti di mercato)
AnticipoDopo 8 anni, max 70%, solo per motivi specificiCondizioni variabili per fondo
DisponibilitàAlla cessazione del rapportoAlla pensione (salvo anticipi)
RischioInsolvenza datore (ma Fondo Garanzia INPS)Rischio mercato finanziario
 📝 Buono a sapersi
 La scelta tra TFR in azienda e Fondo Pensione è irreversibile: una volta destinato il TFR al fondo pensione, non potete tornare indietro. Se avete dubbi, consultate il vostro consulente del lavoro per una valutazione personalizzata in base alla vostra età, carriera e obiettivi finanziari.

Lato azienda: obblighi del datore di lavoro sul TFR

Se gestite un'azienda o siete responsabili delle risorse umane, la corretta gestione del TFR è un obbligo legale che richiede attenzione costante.

Obblighi principali

  • Accantonamento mensile: Ogni mese, il datore deve calcolare e accantonare la quota TFR del dipendente (art. 2120 C.C.)
  • Rivalutazione annuale: Il fondo TFR deve essere rivalutato secondo l'indice ISTAT entro il 31 dicembre di ogni anno
  • Versamento al Fondo di Tesoreria INPS, obbligatorio per le aziende con 50 o più dipendenti
  • Liquidazione alla cessazione: Il TFR va liquidato al lavoratore alla fine del rapporto, generalmente entro 30-45 giorni

Rischi in caso di errore o ritardo

Un ritardo nella liquidazione del TFR espone il datore di lavoro al pagamento di interessi legali e di mora. In caso di mancato pagamento, il lavoratore può agire in giudizio con tempi rapidi (rito del lavoro).

Gli errori nella preparazione delle buste paga, soprattutto nelle ore lavorate, negli straordinari e nelle indennità, si ripercuotono direttamente sulla base di calcolo del TFR. Un dato di presenze impreciso genera un TFR errato.

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FAQ — Le domande più frequenti sul TFR in busta paga

Dove si vede il TFR in busta paga?

Il TFR si trova nella parte bassa (piede) della busta paga. Cercate le voci "Retribuzione utile TFR", "Quota TFR mese", "Quota anno TFR" e "Fondo TFR al 31/12". I nomi possono variare leggermente da un cedolino all'altro, ma si trovano sempre nelle ultime righe, prima del totale netto.

Come si calcola il TFR in busta paga?

La formula base è: RAL ÷ 13,5, meno il contributo FAP (0,50%). Ad esempio, con una RAL di 28.000€, l'accantonamento annuo lordo è circa 2.074€, che diventa circa 1.934€ al netto del FAP. A questo si aggiunge la rivalutazione annuale sul fondo maturato (1,5% + 75% dell'indice ISTAT).

TFR e ultima busta paga vanno dati insieme?

Non necessariamente. L'ultima busta paga contiene l'ultima retribuzione, i ratei e le ferie non godute. Il TFR può essere versato insieme o separatamente, generalmente entro 30-45 giorni dalla cessazione del rapporto. Verificate il vostro CCNL per le tempistiche specifiche.

Quanto TFR si matura in un mese?

Circa il 7,41% della retribuzione mensile lorda (RAL ÷ 13,5 ÷ 12). Ad esempio, con una retribuzione lorda mensile di 2.000€, l'accantonamento TFR mensile è circa 148€ lordi.

Come si calcola il TFR netto?

Il TFR è soggetto a tassazione separata. Si calcola il "reddito di riferimento" (TFR lordo ÷ anni di servizio × 12), si individua l'aliquota IRPEF corrispondente, e si applica l'imposta sul TFR lordo intero. L'aliquota effettiva va generalmente dal 23% al 27%, a seconda della media reddituale.

Cosa succede se l'azienda non paga il TFR?

Inviate una diffida formale (via PEC o raccomandata) al datore di lavoro. Se il pagamento non arriva, potete ricorrere al giudice del lavoro. In caso di insolvenza o fallimento dell'azienda, il Fondo di Garanzia INPS (art. 2 della L. 297/1982) interviene per garantire il pagamento.

È meglio lasciare il TFR in azienda o destinarlo a un fondo pensione?

Dipende dalla vostra situazione. Il fondo pensione offre una tassazione più favorevole (8-14% vs 23%+ in azienda), ma il capitale è vincolato fino alla pensione. Il TFR in azienda è più accessibile e ha una rivalutazione garantita. La scelta è irreversibile: consultatevi con il vostro consulente del lavoro.

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